ATTENTO SI SCIVOLA

Sabato 24 novembre ore 21.00.

Fratelli Caproni

Due strani individui in frac, bianchi e polverosi, quasi fossero usciti da un ripostiglio, arrivano sulla scena. Sembrano smarriti, aprono porte immaginarie come se cer- cassero una via di fuga o di arrivo fino a trovarsi faccia a faccia col pubblico. Sorpresi o forse impauriti cominciano lo show: “Signore e signori la nostra storia parte da molto lontano”. In bilico tra comicità e tragedia, malinconia ed euforia, giocano con la fantasia, litigano con la realtà, si aggrovigliano nei loro numeri dove l’illusione si confonde con la verità. In un’atmosfera rarefatta e onirica si snodano numeri comici classici spesso basati sulla conflittualità e sullo scherzo, giocati all’interno della dinamica di coppia. E ancora numeri mimici sostenuti dalla musica e numeri d’illusionismo destinati a rivelare ingenuamente i propri trucchi.

RAPERONZOLA

Domenica 25 novembre ore 16.30.

Compagnia UnoTeatro

L’ antica fiaba dei Fratelli Grimm racconta una storia che tanti conoscono e che ha tutti gli ingredienti di una ricetta favolosa: una Bella fanciulla dalle lunghissime trecce d’ oro, un Principe di bell’ aspetto e dalla mente sveglia, una Strega malvagia e misteriosa, una Torre senza porta e scale. Versare tutto in un magico pentolone e mescolare bene, aggiungere un ciuffo di raperonzoli e servire in tavola! Ecco un piatto semplice e saporito come i raperonzoli che crescono nell’ orto proibito e che sono la prima causa della disavventura . Infatti è la disperata voglia di questa erba appetitosa a spingere i genitori della bambina a scavalcare il muro e rubare alla strega i preziosi raperonzoli . Sarà questa colpa a segnare il destino della bella protagonista. Dunque per la povera bambina la strada della vita inizia in salita e conduce in cima a una torre. Ma la fiaba insegna che vale la pena soffrire perchè prima o poi accadrà l’ avvenimento destinato a cambiare la sorte . Ed ecco passare un principe sotto la solitaria finestrella. Il procedimento da seguire per sbrogliare la matassa non è difficile : liberare la Bella dalla Torre e fuggire lontano dalla Strega . Questo è dunque il compito dei due protagonisti, ma per giungere alla meta è necessario usare il cuore e la ragione. Infatti senza l’ amore tra i due giovani nulla potrebbe succedere e senza la trovata della scala di seta non si potrebbe fuggire. Ma cuore e ragione non bastano perchè, come sempre, tra il dire e il fare c’ è di mezzo il Male. E così ecco compiersi il triste destino di un principe cieco e della sua Bella perduta in un deserto. Qui avviene l’ ultima svolta della nostra avventura. Per giungere alla felicità definitiva occorre scoprire qualcosa che ci sostiene anche quando siamo tristi e soli , qualcosa che fa luce anche quando siamo ciechi: questo ingrediente invisibile e tenace ha un nome bellissimo, si chiama speranza e ha il verde colore dei dolcissimi e saporitissimi raperonzoli che crescono in primavera.