Röcken ed Emporio Malkovich, in collaborazione con il Teatro DiM, felici del sodalizio organizzano i concerti di:
IL PAN DEL DIAVOLO:
www.ilpandeldiavolo.it
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O’CIUCCIARIELLO:
www.myspaces.com/ociucciariello
Apertura cancelli ore 21:30
Inizio concerti ore 22:00
Ingresso con tessera ROCKEN (3 euro) + 9 euro contributo serata
Per info: www.rocken.it – info@rocken.it – emporiomalkovich@libero.it
Genere: Musica e concerti.
Etichette: concerti garda · concerti verona · dim · il pan del diavolo · o' ciucciariello · teatro verona
Sabato 28 Aprile Ore 21.00.

disegni Ilaria Dalle Donne
Pop star è uno spettacolo volutamente scanzonato, che sceglie di non essere drammatico per raccontare una realtà che lo è in modo profondo. Un lavoro allo stesso tempo lineare e delirante. Che coniuga rigore formale e follia narrativa. Senza costruire uno spettacolo attento esclusivamente all’estetica, ma dove la fissità degli attori sul palco diventa la forza della messa in scena. L’unico modo che permette alla storia di vivere senza bisogno di interpretarla. La via che consente di introdurre degli inserti esplosivi grazie ai quali restituire la forza, la violenza, l’ironia della realtà come della messa in scena.
Pop star è un intreccio da districare.
È l’idea di un destino comune e inarrestabile.
Un labirinto senza via d’uscita.
È il viaggio di un odierno titanic alla ricerca del suo iceberg.
L’attesa di un principe azzurro che non arriverà mai.
È la corsa di chi non si ferma.
Per non sapere cosa è rimasto alle spalle.
Per non vedere ciò che ci circonda.
Una corsa verso il successo.
Il sogno di un arrivo. Una fine. Un traguardo.
È il sangue, il sudore, la polvere che lasciamo per strada.
Le grida, le risa, il pianto di chi non ha nulla da perdere.
Che tutto rischia. Che niente teme.
Che malgrado tutto gode.
di Valeria Raimondi, Enrico Castellani
realizzazione di Enrico Castellani, Ilaria Dalle Donne,
Valeria Raimondi, Vincenzo Todesco
con Enrico Castellani, Ilaria Dalle Donne,
Valeria Raimondi, Luca Scotton
scene Babilonia Teatri/Gianni Volpe
costumi Babilonia Teatri/Franca Piccoli
luci e audio Babilonia Teatri/Luca Scotton
organizzazione Alice Castellani
foto di scena Marco Caselli Nirmal
illustrazione Ilaria Dalle Donne
coproduzione
Babilonia Teatri, Festival Castel dei Mondi di Andria,
Operaestate Festival Veneto
BIGLIETTO UNICO 10,00 €
Genere: Per tutti.
Etichette: babilonia teatri · castelnuovo del garda · dim · dim teatro aperto · dim teatro comunale · Dimteatrocomunale · eventi garda · specchio riflesso · teatro verona
Sabato 14, Martedi 24 e Mercoledi 25 Aprile
Tutti i concerti inizieranno alle ore 21.30
INGRESSO LIBERO

DIMlive
Genere: Musica e concerti.
Domenica 15 aprile ore 17.30

Gajarda compagnia
La Gajarda Compagnia, dopo la rilettura di Spoon River di E.L. Master, dopo Una Gita a… scritta appositamente per la compagnia dall’autore teatralsatirico Renzo Segala, dopo il rifacimento dialettal-parodistico dell’Odissea di Omero, traslata e trasfigurata nel Lago di Garda, tra i troiani della statale 11 e l’Isola dei Conigli, dopo essersi cimentata in “Indovina chi viene in scena “… con spirito indomito, con uno sforzo titanico, con strepitoso coraggio e forza di volontà affronta, capitanata dalla regista Beatrice Zuin il capolavoro dell’italianità (per continuare a celebrare l’unità dell’Italia), il Romanzo per eccellenza, denso di avventure, paure e palpitazioni… insomma: I PROMESSI SPOSI di Alessandro Manzoni
adattati e trascritti per la messa in scena da Livia Malesani e Beatrice Zuin.
Genere: Amatoriale, Per famiglie, Per tutti.
Etichette: dim · Dimteatrocomunale · Gajarda · Theater in dialect
Venerdì 16 marzo ore 10.00.

Prezzemolina - Teatro dei Vaganti
C’era una volta una bambina che si chiamava Prezzemolina… Ogni bambino può riconoscersi nella fiaba, ogni bambino può immedesimarsi nella protagonista. Ogni bambino infatti è bello, innocente e arguto, e prima o poi dovrà confrontarsi con i pericoli e le prove che inevitabilmente la vita gli metterà sul cammino. Come Prezzemolina, ogni bambino/spettatore impara a non aspettare passivamente di essere riscattato dall’eroe di turno. Ci saranno certo gli aiutanti magici, ma Prezzemolina dovrà contare su se stessa. E infatti lei non cede, sa il fatto suo, resiste e così si salva la vita.
Lo spettacolo guarda alle varie versioni: dal Basile con la sua “Petrosinella” ai Grimm di “Raperonzolo” per poi fermarsi sulla versione di “Prezzemolina” che Italo Calvino sceglie nelle raccolta delle Fiabe Italiane.
Le fiabe sono storie in movimento, cambiano ad ogni voce che racconta, la fiaba è paragonabile ad un terreno, straordinariamente vario. La fiaba di Prezzemolina colpisce per la coralità dei segni, per la loro straordinaria e affascinante attualità. Lo spettacolo affronta il tema del coraggio e della libertà, affronta il rapporto, a volte difficile, dei bambini con il mondo degli adulti.
L’attrice Mariella Soggia, dopo essersi cimentata nel racconto di Pollicino e il Lupo e i sette capretti, affronta e ripercorre le tappe di questa nuova e affascinante fiaba. Prezzemolina prosegue l’originale percorso della compagnia Teatro dei Vaganti nell’accostarsi alle fiabe classiche.
Con Mariella Soggia
Di Giovanni Signori
NUOVA PRODUZIONE
Genere: Per ragazzi, Teatro-Scuola.
Etichette: calvino · dim · dimteatroaperto · Dimteatrocomunale · infanzia · La scuola va a teatro · raperonzolo · teatro dei vaganti · teatro ragazzi
Martedì 6 marzo 2012 ore 10.00.

L'incantesimo degli gnomi - Teatro Glug
L’incantesimo degli Gnomi è una fiaba fantasiosa e suggestiva, ispirata al vasto repertorio delle leggende Dolomitiche. Esse, infatti, narrano epici racconti di re, nani, pastori, fate e gnomi.
Una grande baracca e grandi scenografie mobili evocano e suggeriscono situazioni e momenti di particolare suggestione per l’immaginario del bambino. La storia ha tutti gli ingredienti di una fiaba tradizionale e tutti i suggerimenti teatrali per uno spettacolo appassionante e coinvolgente che offre ai piccoli spettatori la possibilitá di esplorare il mondo dell’immaginario e suggerisce scelte e situazioni drammaturgiche a loro gradite. Una storia in cui il gioco del teatro si rivela completamente fino all’immancabile lieto fine.
Trama
Re Ildebrando non sa piú quale rimedio trovare per liberare sua figlia, la principessa Similda, dalla misteriosa tristezza che é in lei. Un giorno annuncia a tutto il popolo: “Chi riuscirá a guarire la principessa avrá in dono un baule pieno d’oro”. Bruzzl, uno gnomo di passaggio al castello, vuole guarirla con un incantesimo, ma Vitage, il capo delle guardie, avido della ricompensa offerta, gli ruba la pietra magica e lo caccia a malo modo. Lo gnomo corre sulle montagne e avverte dell’accaduto il suo re, Re Laurino, e decidono insieme di porre rimedio alla situazione. Cosí, nella notte, Bruzzl entra di nascosto nel castello e sostituisce la pietra magica rubata con una falsa, che procurerá alla perfida guardia una serie di comici guai fino a trasformarlo in una bella marmotta… Nel frattempo Re Laurino, con un potente incantesimo, riuscirá a far tornare il sorriso sulle labbra della principessa Similda…
Tratto da “Leggende delle Dolomiti” Di Karl Felix Wolf
Autore e Regia: Enzo Cozzolino
Scenografie, burattini e costumi: Birgit Hermeling
Materiali di scena: Ulf Harten
Genere: Per ragazzi, Teatro-Scuola.
Etichette: dim · dimteatroaperto · Dimteatrocomunale · infanzia · La scuola va a teatro · teatro dei vaganti · teatro glug · teatro ragazzi
Sabato 25 febbraio ore 21.00.

Circocentrique
«La respirazione è ritmica, si svolge in due fasi, l’inspirazione e l’espirazione. Il respiro è un buon esempio di polarità, i due poli inspira-espira, producono un ritmo attraverso il loro scambio continuo e regolare. Ognuno dei due poli porta all’altro obbligatoriamente. Possiamo dunque dire che un polo non può vivere senza l’altro, se ne eliminiamo uno, l’altro sparisce a sua volta. Ogni polo fa da contrappeso all’altro e i due messi insieme formano un sola unica cosa, una totalità. Il respiro è ritmico, il ritmo è alla base della vita. I due poli della respirazione potrebbero essere definiti come rappresentanti l’uno la tensione e l’altro il riposo.»
Thorwald Dethlefsen / Dr. Rüdiger Dahlke
«Per un artista, la creazione non è un lavoro, è respirare, è esistere.»
Robert Choquette
di e con Maxime Pythoud e Alessandro Maida
Genere: Comico, Per famiglie, Per tutti, Stagione teatrale.
Etichette: circo · circocentrique · dim · Dimteatrocomunale · respire! · teatro che sorride
Domenica 12 febbraio ore 16.30.

Il baule volante - La bella e la bestia
Con la rilettura della celebre fiaba La Bella e la Bestia da parte della compagnia Il Baule Volante, Liliana Letterese e Andrea Lugli porteranno in scena questo fortunato spettacolo, rappresentato anche in importanti vetrine internazionali come il Festival dei 2 Mondi di Spoleto.
Un mercante, padre di tre figlie, si smarrisce nel bosco, di ritorno da uno sfortunato viaggio d’affari. Trova rifugio nel palazzo della Bestia, un essere orribile, metà uomo e metà belva. Qui cerca di rubare una rosa e per questo la Bestia lo minaccia di morte. L’unica sua possibilità di salvezza è che sia una delle sue figlie a morire al suo posto. La più bella delle tre figlie accetta il sacrificio e si reca al palazzo. Ma andrà incontro ad un altro destino.
Con La bella e la bestia prosegue un percorso sulla narrazione a due voci e, contestualmente, un lavoro di ricerca sul tema della diversità. Attraverso l’avvincente intreccio di questa fiaba classica intendiamo parlare di alcuni aspetti di questo tema quanto mai attuale, in particolare, in questo caso, del “diverso” che sta dentro di noi. I protagonisti della storia hanno entrambi caratteristiche che li rendono particolari, ma, al tempo stesso, affini ad ognuno di noi. Il nostro lavoro si incentra soprattutto sull’ approfondimento e sulla ricerca dei loro aspetti più umani, che più ci appartengono: perché l’essere umano a volte diventa bestia? C’è forse una “bestia” dentro ognuno di noi? Cosa ci spinge ad essere cattivi, a continuare ad esserlo? Il personaggio di Bella, invece, sembra inverosimile nella sua apparente aspirazione al sacrificio, ma finisce per essere l’elemento vincente della storia. Ma qual è la sua forza? Qual è la forza che abbiamo dentro di noi e che può consentirci di vincere la brutalità?
Nasce così una storia ricca di fascino e di emozione, in cui cerchiamo di mostrare i significati nascosti attraverso la parola e il movimento. Lo spettacolo utilizza, infatti, principalmente la tecnica del racconto orale, con la sua essenzialità ed immediatezza. Ma spesso la parola si fonde con il movimento espressivo o lascia completamente lo spazio a sequenze di “gesti-sintesi”, nel tentativo di cogliere l’essenza più profonda del racconto con pochi oggetti e costumi, lasciando alla voce e al corpo tutta la loro forza evocativa.
La Bella e la Bestia
Di Roberto Anglisani e Liliana Letterese
Con Liliana Letterese e Andrea Lugli
Regia di Roberto Anglisani
Movimenti scenici curati da Caterina Tavolini
Uno speciale ringraziamento a Lorenzo Cutuli
Fonte M.me Leprince de Beaumont
Genere: Per famiglie, Per ragazzi, Per tutti, Stagione teatrale.
Etichette: baule volante · dim · Dimteatrocomunale · Fiaba · infanzia · Teatro da favola
Sabato 4 febbraio ore 21.00.

Giulio Cavalli ne "L'innocenza di Giulio"
Speravamo bastasse esercitarla, la memoria, perché non ci scippassero la Storia. Oggi ci tocca smentirla. Giulio Andreotti è stato al centro della scena politica italiana per tutta la seconda metà del XX secolo. Sempre presente nell’Assemblea costituente e poi nel Parlamento dal 1948; la storia umana di Giulio Andreotti si lega alla storia della politica italiana. Oggi Andreotti è l’icona di un “martirio giudiziario” con oscuri fini politici che ce lo raccontano assolto. Nella sentenza si legge: «Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione». Se la sentenza definitiva fosse arrivata entro il 20 dicembre 2002 (termine per la prescrizione), Andreotti avrebbe potuto essere condannato in base all’articolo 416. La storia, comunque, dice che Andreotti si è seduto al tavolo della Mafia. E come, dove, con chi e “presumibilmente perché”, va raccontato.
di Giulio Cavalli
con la collaborazione di Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli
Regia di Renato Sarti
Musiche originali di Stefano “Cisco” Bellotti
Genere: Musicale, Per famiglie, Per tutti, Satira, Stagione teatrale.
Etichette: andreotti · castelnuovo · cavalli · cisco · dim · Dimteatrocomunale · eventi garda · eventi verona · lucarelli · satira · teatro che sorride · teatro verona
3 Febbraio 2012. Ore 21.00.

Barabàn
“Il Violino di Auschwitz”
Musiche e immagini per non dimenticare.
Sala Civica “XI Aprile 1848″
Castelnuovo del Garda
Via Castello, 19
Come negli ultimi otto anni, in occasione della Giornata della Memoria e del Giorno del Ricordo, l’Amministrazione di Castelnuovo del Garda propone una serata di spettacolo e riflessione. Venerdì 3 febbraio alle 21, nella sala civica XI Aprile 1848, il gruppo Barabàn presenta Il Violino di Auschwitz, spettacolo dedicato all’Olocausto.
Come spiega l’assessore alla Cultura, Ilaria Tomezzoli: «Sulle locandine che accompagnano l’iniziativa quest’anno abbiamo voluto mettere in evidenza una testimonianza di Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana. È uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau, una squadra speciale selezionata tra i deportati con l’incarico di far funzionare la spietata macchina di sterminio nazista. Accolta con vivo interesse in tutto il mondo per la sua straordinaria unicità, questa testimonianza è l’antidoto a ogni follia negazionista. Il lucido e onesto racconto di quest’uomo oggi ottantatreenne è la forma più nobile di omaggio alle vittime del genocidio».
Al centro della serata canti sulla Shoah, con melodie e danze della tradizione yiddish, canzoni antirazziste e contro la guerra (da Auschwitz di Guccini a La guerra di Piero di De André, da Yellow triangle di Christy Moore ad Asma Asmaton musicata da Miki Theodorakis), accompagnata da filmati d’epoca e video-testimonianze di ex-deportati.
Fra i più rappresentativi della scena folk italiana, apprezzato in Europa e in America, il gruppo Barabàn ha sviluppato un percorso che rivisita la tradizione musicale del Nord Italia con linguaggio e sensibilità contemporanei.
Fondato a Milano nel 1982 da alcuni tra i più attivi ricercatori e musicisti italiani, l’ensemble mescola melodie, lingue, ritmi e sonorità dell’Italia settentrionale, strumenti popolari e moderni, polifonie della pianura padana, liriche contemporanee, canti arcaici dell’Appennino, musiche swing e dal sapore yiddish.
Genere: Musicale, Per famiglie.
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