STORIA TUTTA D’UN FIATO

Domenica 18 dicembre ore 16.30.

Storia tutta d'un fiato

Storia tutta d’un fiato

Tratto da “Narco degli Alidosi” di R. Piumini
Qui si narra la storia di Narco, conte di Terra Lecchese, cavaliere assai valente, riverito, rispettato, temuto e apprezzato … se non fosse per il suo A … more?
Per la sua A … stuzia?
Per la sua A … utorità ??…
se non fosse per il suo ALITO!!
Sì, avete capito bene, alito! Perché il suo alito non sa di rose, non sa di fiori, non è una dolce brezza … anzi, è terribile, tremendo, insomma, PUZZA!!!
Nessuno riesce a rimaner indifferente al suo cospetto, i suoi sudditi si inchinano più per necessità che per diletto.
I più grandi sapienti sperimentano cure per guarire il malato, ma nulla possono contro un fiato talmente appestato.
Ed è proprio nel bisogno che si vedono gli amici: Bladante, scudiere più che servo, consigliere più che scudiere, amico più che consigliere, aiuta il nobile amico e lo accompagna in un viaggio avventuroso alla ricerca di Mago Antolfo, grande mago antico, unico e solo in grado di aiutarlo: di lui dicono faccia miracoli, vanno i casi disperati e ne tornano salvati.
E il viaggio ha inizio.
Un viaggio fatto di temutissimi briganti e donne affascinanti che si conclude con l’arrivo al cospetto del Grande Mago che darà la soluzione: per poter il male annientare, tre difficili prove lui dovrà superare.
L’aiuto dell’amico Bladante si rivelerà fondamentale per sconfiggere il terribile male.
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BADANTI

Sabato 03 dicembre ore 21.00.

Badanti

Badanti

Virtù (poche) e vizi (tanti) di personaggi del nostro tempo: il vecchio padrone di casa, burbero e intollerante, la dispotica zia, che arriva a rompere i fragili equilibri della casa e le rispettive badanti in piena “guerra fredda”; il nipote borioso e fannullone, l’omino del gas e due improbabili venditori porta a porta tutti invischiati loro malgrado in un piccolo giallo che sconvolgerà definitivamente la vita di questa piccola comunità. L’inesorabile scorrere del tempo è il vero prota- gonista di questa commedia brillante in lingua veneta e italiana.
Sul palcoscenico si alternano personaggi appar- tenenti alla nostra realtà quotidiana che abbiamo voluto rappresentare cogliendone gli aspetti comici senza rinunciare a quelli “drammatici”. Con l’obiettivo, nello stile di ArteFatto Teatro, di strapparvi tante risate e qualche riflessione.

L’OMINO DELLA PIOGGIA

Domenica 27 novembre ore 16.30.

Michele Cafaggi

Michele Cafaggi

Piove, la finestra è aperta e in casa ci vuole l’ombrello.
Che strano questo omino tutto inzuppato: fa uno starnuto ed esce una bolla di sapone. Anzi due. Anzi moltissime bolle di sapone. Ma cosa succede? La casa si riempie di bolle di tutte le dimensioni, minuscole e giganti, schiumose e trasparenti come cristallo. Intanto la pioggia non smette di cadere.
E tra poco scenderà pure la neve.
Ecciù!
Un uomo sorpreso da un violento temporale riesce a raggiungere la sua abitazione, ma nemmeno al riparo l’acqua e gli imprevisti gli danno tregua.
Un racconto onirico e visuale ambientato in uno scarno e decadente appartamento dove gli oggetti di uso quotidiano vengono trasformati in continuazione per partire dalla magia delle cose per arrivare a creare spettacolari effetti con acqua e sapone.
E’ il racconto di un sogno. Di un uomo solo che entra per l’ultima volta nella casa dove ha sempre vissuto e che dovrà lasciare all’alba. Ogni cosa che tocca è un ricordo: una lettera, una foto, un vaso di fiori e ogni ricordo apre un piccolo racconto emotivo. E il maltempo insistente che incombe, e che apparentemente preannuncia il disastro,in realtà ogni volta da al nostro protagonista la forza per reagire e per continuare a sognare. Una riflessione sulla solitudine e sulla possibilità di poter tornare a sorridere quando tutto sembra perduto,  riuscendo a guardare il mondo da un altro punto di vista.
Uno spettacolo comico e poetico senza parole in cui i numeri con le bolle di sapone sono sperimentali e originali frutto di una ricerca sull’oggetto scenico inserito in un contesto narrativo.
L’Omino della Pioggia” è il nuovo spettacolo di Michele Cafaggi dopo lo spettacolo “Ouverture des Saponettes”, un concerto per bolle di sapone, spettacolo replicato circa 800 volte tra Italia, Svizzera, Francia, Grecia, Corea del Sud, Cina e Giappone
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MEGLIO TARDE CHE MAI

Sabato 26 novembre ore 21.00.

Musica e comicità

Musica e comicità

Una volta erano un trio. Adesso sono un duo. E per ricordare la scomparsa di Rose, le due anziane concertiste Ada e Elsa, tornano in scena dopo tempo immemorabile, riproponendo il loro storico repertorio: quello che tanti anni fa le ha viste calcare, applauditissime, i palcoscenici dei più prestigiosi festival di musica classica. Sono un po’ arrugginite nei movimenti e anche un po’ dure d’orecchie. Ma le mani no: quelle, agili come un tempo, volano sugli strumenti dando vita a un caleidoscopio di brani classici e moderni, magistralmente suonati dal vivo con pianoforte e flauto traverso. Come il vecchio motore di una fuoriserie, dopo un inizio in po’ singhiozzante le due vecchiette si scatenano e tra un sorsetto, una partita a carte, molti dispetti, qualche litigio e improbabili passi di danza, danno vita al più comico, sconclusionato e coinvolgente concerto di musica classica mai sentito. “Meglio tarde che mai” è uno spassoso gioco clownesco con pochissime parole, con sonorità inedite alternate ad arie classiche, in esecuzioni impeccabili che fanno da sottofondo ad animazioni di figura, gags virtuose e surreali, trucchi di magia. Un concerto comico, insomma, capace di incantare e divertire un pubblico di ogni età.

IL LUPO E I SETTE CAPRETTI

Domenica 13 novembre ore 16.30.

Il lupo e i sette capretti

Il lupo e i sette capretti

La fiaba Il lupo e i sette capretti è diffusa in tutta Europa, le versioni sono molteplici, ogni regione spesso ne ha più di una; anche in Veneto se ne conoscono numerose versioni.

La narrazione si appoggia sulla versione dei Fratelli Grimm, senza il timore di allontanarsene, per poi ritornarci. Si racconta di un lupo prepotente e di una capra premurosa e sincera, come nelle favole antiche di Esopo o di Fedro gli animali indossano caratteri in cui non è difficile riconoscere i caratteri umani.
Un’attrice sul palco, aiutata da una animatrice-burattinaia interpreta tutti i personaggi e le emozioni della fiaba. Sulla scena un grande oggetto magico, come un libro illustrato, saprà mostrare le diverse stanze della storia…
Con Il lupo e i sette capretti la compagnia prosegue la ricerca nel mondo della fiaba classica – iniziata con Pollicino e altre storie – e su come raccontarla agli spettatori più piccoli.
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VENEZIA VENEZIA LA COMMEDIA DELL’ARTE AL DIM

Sabato 05 novembre ore 21.00.

Venezia VeneziaPantalone, ricco mercante venziano, ha convertito in oro e diamanti i guadagni di una vita e li ha nascosti tutti in un bauletto. Da quel giorno, vive nel terrore di essere derubato. Per nascondere la propria ricchezza, costringe la sua casa ad una vita fatta di stenti, sacrifici e privazioni. Ma anche sua figlia Isabella ha un segreto, che solo la serva Colombina conosce: è incinta e non sa di chi. C’è poi il giovane innamorato Cinzio, eterno studente e vanesio mantenuto, e suo padre Graziano, che, desideroso di una seconda giovinezza, si contende col figlio la mano di Isabella; il Capitano, mercenario spaccone in cerca di amore a buon mercato; Arlecchino, servo ossequioso e inguaribile discolo.

ATTENTO PIERINO…ARRIVA IL LUPO

Domenica 30 ottobre ore 16.30.

Pierino e il Lupo

Pierino e il Lupo

La celebre fiaba di “Pierino e il lupo“, musicata da Sergej Prokofiev narra la storia di un ragazzo che, con l’aiuto dei suoi inseparabili amici animali, riesce a catturare un ferocissimo lupo.
Ogni personaggio della storia è contraddistinto da uno specifico strumento musicale, che ne facilita l’identificazione e che ha reso giustamente notissima questa fiaba musicale che Prokofiev aveva composto con lo scopo di educare alla musica i ragazzi delle scuole elementari russe.
L’allestimento vede in scena un direttore d’orchestra-narratore, che presenterà e condurrà i bambini attraverso la storia, messa in scena da una serie di pupazzi animati a vista.

La fiaba musicale di Prokofiev vuole introdurre i bambini, anche i più piccoli, all’ascolto della musica classica e vuole insegnare loro ad individuare i suoni dei diversi strumenti musicali. Nel nostro spettacolo ci proponiamo di raggiungere questo risultato attraverso una messinscena agile e divertente, dove si susseguono senza sosta le sorprese e i colpi di scena. Il tema della paura del lupo è inoltre uno dei più frequenti nella letteratura per l’infanzia. Il lupo di questo allestimento però viene mostrato fin dall’inizio dello spettacolo: la paura è subito esorcizzata grazie ad una presentazione di effetto comico. Il finale positivo della storia dà inoltre al bambino, che si identifica naturalmente nel protagonista, sicurezza, fiducia nella sua capacità di superare gli ostacoli, da solo oppure con l’aiuto degli amici.
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