Domenica 22 gennaio ore 16.30.

La Piccionaia
Questa fortunata produzione è diventata lo spettacolo più rappresentato nella lunga storia del Teatro Ragazzi della Piccionaia, alla soglia delle 400 repliche. Ha incontrato nel suo lungo percorso piccoli spettatori e pubblico di famiglie, ha partecipato alle principali rassegne nazionali, ha vinto il 1° premio della giuria dei bambini “L’uccellino azzurro” a Molfetta nel 1999, nell’ambito del Festival “Ti fiabo e ti racconto”, confermandosi come uno tra gli spettacoli più richiesti ed applauditi.
Per questa nuova stagione di programmazione l’interpretazione è affidata al suo attore storico, Carlo Presotto, affiancato da due giovani attori che provengono dalla scuola di teatro di Ossidiana di Vicenza, che daranno freschezza e nuova vitalità a questa famosa storia.
Liberamente tratta dal celebre racconto di Luis Sepùlveda, questa messinscena ne rievoca l’atmosfera, affrontando con la stessa levità, la stessa ironia i temi cari allo scrittore cileno. Sul palcoscenico si snoda l’avventura di personaggi ormai familiari: la gabbiana Kengah, il burbero Zorba, il saccente Diderot, e poi Fortunata, il dispettoso Mattia e i perfidi topi.
A tratti, però, l’io narrante diviene l’occhio di una telecamera a circuito chiuso, che giocando con piccoli oggetti comuni, inventa personaggi e situazioni su un grande schermo che campeggia, sghembo, sul fondo della scena.
La televisione si fa elemento attivo della storia, grazie all’abilità degli interpreti, che con questa interagiscono; si modifica il rapporto con il reale e si perde la coincidenza tra l’essere e l’apparire, a sottolineare che ogni cosa può essere “diversa”. A saperli ben guardare, una penna d’oca può diventare un gabbiano, una goccia d’inchiostro un mare di petrolio, un gomitolo di lana un gatto curioso…
La Piccionaia – I Carrara
STORIA DI UNA GABBIANELLA
E DEL GATTO CHE LE INSEGNO’ A VOLARE
Di Luis Sepùlveda, Carlo Presotto, Titino Carrara
Regia Titino Carrara
Con Carlo Presotto, Giorgia Antonelli, Matteo Balbo
Tele-racconto Giacomo Verde