Amicizia e diversità con il topolino NICO

Scuola dell’Infanzia 19-20-21 Marzo 2019 ore 10.00.

Compagnia BAULE VOLANTE
NICO CERCA UN AMICO
testo di Liliana Letterese
tratto da Nico cerca un amico di Matthias Hoppe
con Liliana Letterese e Andrea Lugli
regia di Andrea Lugli
Nico è un topolino felice.Ha una bella casa, gli piace giocare con i suoi amici topi, mangiare, dormire, passeggiare. Oggi però non ha voglia di giocare, non ha nemmeno fame e neanche sonno… Ha voglia di cercare un nuovo amico, un amico speciale: un amico diverso da lui. E allora parte alla ricerca. Esce di casa e incontra tanti animali, tutti diversi, alcuni grandi, altri piccoli, oppure piccolissimi. Alcuni anche pericolosi! A tutti offre la sua amicizia, ma…è così difficile trovare un amico diverso! Tratto da un piccolo e poetico racconto di Matthias Hoppe, Nico cerca un amico è una riflessione sull’amicizia e sulla diversità proposta in un linguaggio semplice e poetico. In scena due attori raccontano la storia con pupazzi animati a vista.
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Leopardi come non lo avete mai conosciuto

Scuola Secondaria I grado 27 Febbraio 2019 ore 10.00.

Fuori misura

FUORI MISURA
IL LEOPARDI COME NON VE LO HA MAI RACCONTATO NESSUNO
DI VALERIA CAVALLI
collaborazione al testo Claudio Intropido
con Andrea Robbiano
regia Valeria Cavalli, Claudio Intropido
assistente alla regia e voce fuori campo Pietro De Pascalis
collaborazione didattica Prof.ssa Simonetta Muzio
collaborazione alle musiche Gipo Gurrado
produzione Manifatture Teatrali Milanesi – Teatro Litta Quelli di Grock Associati

La storia è quella di Andrea che ha un sogno: insegnare. Ma nonostante il 110 e lode in Lettere per vivere è costretto a lavorare in un call center, finché un giorno finalmente riceve l’incarico di una supplenza proprio nel liceo da lui frequentato da ragazzo. La professoressa che deve sostituire gli lascia l’arduo compito di spiegare “vita e opere di Giacomo Leopardi”. Così Andrea, anzi il Professor Roversi, dovrà misurarsi con una classe che
sarà rappresentata dagli spettatori in teatro: nasce una magica “lezione” nella quale si mescoleranno poesie, riflessioni
personali, interazioni con la platea, momenti di grande ironia e divertimento. Il pubblico si troverà così a ripensare ai giorni di scuola, ai banchi, agli sguardi assonnati degli studenti e a quelli indagatori dei professori, ai muri verdolini che hanno ascoltato teoremi, sintassi,
formule, versioni in latino, interrogazioni di storia e anche tante poesie lette e recitate a memoria come fossero la lista della spesa. E in queste aule, già di per sè strette, alcuni autori per la loro grandezza ci stanno a malapena. Uno di questi è Leopardi, che giganteggia senza essere un eroe. Non è facile sciogliere la sua figura dal peso degli stereotipi, dei secoli e dei programmi scolastici, per restituirlo alla limpidezza delle sue parole e nella lucidità feroce e affilata delle sue domande. Serve un’emozione, un passaggio empatico di testimone che permetta agli spettatori di scavalcare i due secoli che li separano dal poeta per ritrovare in lui i nostri stessi desideri, ansie, illusioni.” Fuori Misura” con ironia e delicatezza riesce a combinare l’incontro e spostare il punto di vista proprio a metà tra quella siepe e l’infinito.

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Libri che diventano teatro

Scuola Primaria classi I,II e II 12-13 Febbraio 2019 ore 10.00
Scuola Primaria classi IV e V 14-15 Febbraio 2019 0re 10.00

IL CIRCO DELLE NUVOLE
Di e con Gek Tessaro
Si spegne la luce, la notte è arrivata si può dare inizio alla matta sfilata. E come immaginerete già, il circo delle nuvole eccolo qua. “Il signor Giuliano non è cattivo e nemmeno farabutto, ma per essere felice deve comperare tutto”. Quando tutto è già suo, altro non gli rimane che comperarsi il cielo. E in cielo, sopra le nuvole, ci sta un circo, un circo molto speciale fatto di personaggi bizzarri e poetici, scherzi della natura e creature improbabili. Adesso Giuliano è diventato il padrone del circo ed è anche l’unico ad assistere dello spettacolo che sta per cominciare sulla pista. Ma governa qualcosa che è fatto di nuvole, di niente, della materia dei sogni e alla fine si dovrà rassegnare: non tutto si può comperare. Lo spettacolo consiste nella narrazione di alcune storie originali dell’autore e illustratore Gek Tessaro. I racconti si “animano” mediante l’utilizzo della lavagna luminosa. Nella grande magia della suggestione data dal buio, la lavagna luminosa proietta le immagini ingigantendole. Queste, per la maggior parte, vengono realizzate sul momento. Con tecniche diverse: acrilico, acquarello, inchiostri e sabbia; si sviluppano così scenografie bizzarre, divertenti e poetiche, costruzioni effimere che vivono, crescono e si concludono con la fine del brano. La lavagna luminosa costringe l’illustratore a disegnare al rovescio, suggerendogli nuovi punti di vista e distorsioni rivelatrici; a volte disegna con entrambe le mani, per creare particolari effetti di simmetria, adottando una tecnica personale e molto efficace. Ad arricchire ulteriormente la scena contribuiscono le ombre di sagome animate, figurine e personaggi cesellati nel metallo o nel cartoncino, che interagiscono fra loro, con la voce narrante e con la musica. Il risultato è quello di un gigantesco libro che si anima, si colora, e si racconta. I brani scelti non appartengono al consueto repertorio per bambini ma a quello della musica del mondo, di paesi e lingue anche sconosciute, ma che riescono a farsi comprendere da tutti, sottolineando e valorizzando l’importanza delle differenze.
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I MUSICANTI DI BREMA

Domenica 10 febbraio ore 16.30.

Compagnia Kosmokomico Teatro

“A Brema la città dove tutto è Musica e Gioia, tutti! ma proprio tutti: bambini, vecchi, cani, gatti, asini, ammalati, sani, possono trovare quello che hanno sempre cercato: la FELICITÀ!” Questo c’era scritto all’ingresso della città: “unico requisito: suonare uno strumento!” Con queste parole inizia lo spettacolo I Musicanti di Brema della compagnia Kosmocomico Teatro. Si racconta del viaggio verso quella città, Brema, dove i bambini ridono, i vecchi suonano, i malati guariscono, i poveri mangiano. “Ma! – dice il Nonno – tutte le storie, anche le più belle, anche quelle più gentili, prima o poi diventano cattive, amare, pericolose! La musica cambia e quello che era bello diventa brutto, quello che era chiaro diventa oscuro”. Anche i briganti suoneranno: la chitarra elettrica! E cosa succederà?