Grazie! Al nostro pubblico.

Arrivederci alla prossima stagione

Con i MagdaClan Circo si è conclusa la Stagione teatrale 2017-18.

Il circo contemporaneo al DIM con extra_vagante

Sabato 24 febbraio ore 21.00.

Il ritrovo è una vecchia soffitta dove, tra stracci e robivecchi, il MagdaClan anima il suo circo: un patchwork di tessuti, fili narrativi, tecniche circensi e immaginari poetici che scorrono come sotto il banco di una macchina da cucire. È così che tra ricerca artistica, stoffe e raffinata poesia la soffitta diventa un luogo fatto di personaggi che escono ed entrano, portando il pubblico lontano, così lontano da ritrovarsi per mano con il sé bambino, quello che guardava il mondo con gli occhi incantati. Extra_vagante è un susseguirsi di incanto e insolite discipline circensi come scale di equilibrio, sfera, fascette aeree, acrobatica, manipolazioni d’oggetti: ogni artista MagdaClan ha sviluppato, in molti anni di ricerca, il suo personale modo di lavorare il proprio attrezzo e approccio al circo contemporaneo

Paolo Nani ritorna al DIM con Jekyll on ice!

Sabato 10 febbraio ore 21.00.

Paolo Nani

Nel nuovo spettacolo di Paolo Nani, Jekyll è un timido gelataio che, nel tentativo di produrre un gelato originale, sbaglia ingredienti e scatena una reazione chimica che lo trasforma in un rocchettaro assatanato. Le situazioni demenziali che ne nascono, spaziano dalla produzione di palloni mostruosi, al concerto heavy metal, ad un gran finale con gelati per tutti. Jekyll on ice! è uno spettacolo di Visual Comedy che con calore, colore, gags e humor folli porta sul palcoscenico l’amabile personaggio creato da Paolo Nani nello spettacolo Jekyll & Hyde. Mescolando giochi col pubblico, enormi palloni, un carreto di veri gelati, musiche a palla, l’universo del clown – e la sua 30ennale esperienza – Paolo Nani invita tutti a giocare in una originalissima versione del classico di Stevenson.

Attento Pierino… arriva il lupo!

Domenica 04 febbraio ore 16.30.

Compagnia il Baule Volante

La celebre fiaba di “Pierino e il lupo“, musicata da Sergej Prokofiev narra la storia di un ragazzo che, con l’aiuto dei suoi inseparabili amici animali, riesce a catturare un ferocissimo lupo.
Ogni personaggio della storia è contraddistinto da uno specifico strumento musicale, che ne facilita l’identificazione e che ha reso giustamente notissima questa fiaba musicale che Prokofiev aveva composto con lo scopo di educare alla musica i ragazzi delle scuole elementari russe.
L’allestimento vede in scena un direttore d’orchestra-narratore, che presenterà e condurrà i bambini attraverso la storia, messa in scena da una serie di pupazzi animati a vista.

La fiaba musicale di Prokofiev vuole introdurre i bambini, anche i più piccoli, all’ascolto della musica classica e vuole insegnare loro ad individuare i suoni dei diversi strumenti musicali. Nel nostro spettacolo ci proponiamo di raggiungere questo risultato attraverso una messinscena agile e divertente, dove si susseguono senza sosta le sorprese e i colpi di scena. Il tema della paura del lupo è inoltre uno dei più frequenti nella letteratura per l’infanzia. Il lupo di questo allestimento però viene mostrato fin dall’inizio dello spettacolo: la paura è subito esorcizzata grazie ad una presentazione di effetto comico. Il finale positivo della storia dà inoltre al bambino, che si identifica naturalmente nel protagonista, sicurezza, fiducia nella sua capacità di superare gli ostacoli, da solo oppure con l’aiuto degli amici.

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ALCAZAR IL RIFUGIO

Sabato 03 febbraio ore 21.00.

Compagnia la Moscheta

Ambientata nella Verona del ’43/44, in un rifugio antiaereo una scalcinata compagnia di varietà, fra un bombardamento e l’altro, è costretta a preparare il nuovo spettacolo. Due ballerine di terza fila, un improvvisato impresario e la figlia zoppa, un ballerino gay, un muratore prestato al palcoscenico e un attore ricco (solo) di charme hanno l’ambizione di esibirsi all’Alcazar, luogo in cui si esibivano i più grandi attori dell’epoca. Ma Alcazar, in spagnolo, significa fortezza, ed ecco quindi che il rifugio diventa la fortezza dove lo sgangherato gruppo coltiva la speranza di tornare a vivere dopo la guerra. Una commedia amara, brillante e originale che vede la presenza contemporanea di due generi drammaturgici, commedia e tragedia, in perfetto equilibrio tra loro.

Le stelle di David

Sabato 27 gennaio ore 21.00.

Roberto Anglicani e Alessandro Rossi

Dicembre 1932 – dicembre 1933: in Germania si consuma l’inizio della follia che di lì a poco avrebbe generato l’Olocausto e condotto alla seconda guerra mondiale. Nel microcosmo di un quartiere borghese di Wilmersdorf l’avvento al potere di Hitler distrugge tragicamente gli equilibri affettivi di tre famiglie legate da rapporti di buon vicinato che nel tempo si sono consolidati in salda e profonda amicizia. Ciò che fa la differenza, da un giorno all’altro, è la fede ebraica di una di esse: il “particolare” che fino ad allora non aveva mai giocato alcun ruolo nei rapporti fra le persone, diventa una colpa che all’improvviso gli amici di sempre si sentono in dovere di far pagare ai nuovi nemici. Ed è così che due bambini, Fritz e David, inseparabili compagni di giochi, si trasformano in vittima e carnefice, sotto gli occhi prima indifferenti e poi partecipi degli adulti “ariani”, che con tragica ipocrisia mettono a tacere la propria umanità per ricercare qualche misero beneficio dalla insensata guerra contro gli ebrei.

Marta Cuscunà con il suoi ultimo spettacolo per la prima volta al DIM

Sabato 20 gennaio ore 21.00.

Satira per attrice e pupazzi

La semplicità ingannata è liberamente ispirato alle opere letterarie della monaca e scrittrice Arcangela Tarabotti e all’esperienza del Convento Santa Chiara di Udine. L’idea della donna come risorsa cruciale per la società, la pace e la giustizia affonda le sue radici in un passato molto lontano, in esperienze soffocate all’epoca e poco conosciute tutt’oggi. Nel Cinquecento, ad esempio, quando la monacazione forzata per ragioni economiche era un destino comune a molte bambine e ragazze, proprio nella nostra regione ci fu una straordinaria esperienza di emancipazione femminile, libertà di pensiero e resistenza alla cultura maschile dominante. Con grande sensibilità e ironia Marta Cuscunà riesce a coinvolgere il pubblico con padronanza della narrazione e utilizzando con originalità, abilità ed efficacia il teatro di figura; e attraverso una storia lontana nel tempo riesce a far riflettere sulle profonde contraddizioni che oggi riguardano la figura femminile.

L’elefantino

Domenica 14 gennaio ore 16.30.

Compagnia Baracca di Bologna

Bubu è l’unico maschietto della famiglia e le sue sorelline sono troppo piccole per accudire alla casa, così mamma e papà hanno dato a Bubu l’incarico di lavare tutti i calzini della famiglia. È un lavoro noioso e Bubu, mentre lava, si racconta una storia. Come per magia i calzini prendono vita e si trasformano in animali della giungla che ci racconteranno di come il piccolo elefantino dal piccolo naso, dotato di un’insaziabile curiosità, fu il primo di tutti gli elefanti ad avere la proboscide e di come scoprì quanto gli fosse utile. L’elefantino incontrerà animali di tutti i colori e di tutte le dimensioni, ma soprattutto incontrerà canzoni, perché ogni calzino ha un suono che fa cantare. Sono suoni che ricordano l’Africa, voci che lasciano immaginare la terra, gli alberi o l’acqua verde e limacciosa del fiume. La storia raccontata dall’elefantino è tratta molto liberamente da un racconto di Rudyard Kipling. Immaginazione, sorpresa, curiosità e musica sono gli elementi che animano questo racconto.

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