3 Febbraio 2012. Ore 21.00.
Barabàn
“Il Violino di Auschwitz”
Musiche e immagini per non dimenticare.
Sala Civica “XI Aprile 1848″
Castelnuovo del Garda
Via Castello, 19
Come negli ultimi otto anni, in occasione della Giornata della Memoria e del Giorno del Ricordo, l’Amministrazione di Castelnuovo del Garda propone una serata di spettacolo e riflessione. Venerdì 3 febbraio alle 21, nella sala civica XI Aprile 1848, il gruppo Barabàn presenta Il Violino di Auschwitz, spettacolo dedicato all’Olocausto.
Come spiega l’assessore alla Cultura, Ilaria Tomezzoli: «Sulle locandine che accompagnano l’iniziativa quest’anno abbiamo voluto mettere in evidenza una testimonianza di Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana. È uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau, una squadra speciale selezionata tra i deportati con l’incarico di far funzionare la spietata macchina di sterminio nazista. Accolta con vivo interesse in tutto il mondo per la sua straordinaria unicità, questa testimonianza è l’antidoto a ogni follia negazionista. Il lucido e onesto racconto di quest’uomo oggi ottantatreenne è la forma più nobile di omaggio alle vittime del genocidio».
Al centro della serata canti sulla Shoah, con melodie e danze della tradizione yiddish, canzoni antirazziste e contro la guerra (da Auschwitz di Guccini a La guerra di Piero di De André, da Yellow triangle di Christy Moore ad Asma Asmaton musicata da Miki Theodorakis), accompagnata da filmati d’epoca e video-testimonianze di ex-deportati.
Fra i più rappresentativi della scena folk italiana, apprezzato in Europa e in America, il gruppo Barabàn ha sviluppato un percorso che rivisita la tradizione musicale del Nord Italia con linguaggio e sensibilità contemporanei.
Fondato a Milano nel 1982 da alcuni tra i più attivi ricercatori e musicisti italiani, l’ensemble mescola melodie, lingue, ritmi e sonorità dell’Italia settentrionale, strumenti popolari e moderni, polifonie della pianura padana, liriche contemporanee, canti arcaici dell’Appennino, musiche swing e dal sapore yiddish.


