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	<title>Dim Teatro Comunale</title>
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	<description>Il teatro di Castelnuovo del Garda</description>
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		<title>LA BELLA E LA BESTIA</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 23:00:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica 12 febbraio ore 16.30. Con la rilettura della celebre fiaba La Bella e la Bestia da parte della compagnia Il Baule Volante, Liliana Letterese e Andrea Lugli porteranno in scena questo fortunato spettacolo, rappresentato anche in importanti vetrine internazionali come il Festival dei 2 Mondi di Spoleto. Un mercante, padre di tre figlie, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Domenica 12 febbraio <span style="color: #888888;">ore 16.30. </span></h1>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;"> </span></p>
<div id="attachment_1109" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/02/La-bella-e-la-bestia-articolo.jpg"><img class="size-full wp-image-1109 " title="La bella e la bestia" src="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/02/La-bella-e-la-bestia-articolo.jpg" alt="" width="250" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il baule volante - La bella e la bestia</p></div>
<p>Con la rilettura della celebre fiaba La Bella e la Bestia da parte della compagnia Il Baule Volante, Liliana Letterese e Andrea Lugli porteranno in scena questo fortunato spettacolo, rappresentato anche in importanti vetrine internazionali come il Festival dei 2 Mondi di Spoleto.</p>
<p>Un mercante, padre di tre figlie, si smarrisce nel bosco, di ritorno da uno sfortunato viaggio d’affari. Trova rifugio nel <strong>palazzo della Bestia</strong>, un essere orribile, metà uomo e metà belva. Qui cerca di rubare una rosa e per questo la Bestia lo minaccia di morte. L’unica sua possibilità di salvezza è che sia una delle sue figlie a morire al suo posto. La più bella delle tre figlie accetta il <strong>sacrificio</strong> e si reca al palazzo. Ma andrà incontro ad <strong>un altro destino</strong>.</p>
<p>Con La bella e la bestia prosegue un percorso sulla narrazione a due voci e, contestualmente, un lavoro di ricerca sul tema della <strong>diversità</strong>. Attraverso l’avvincente intreccio di questa fiaba classica intendiamo parlare di alcuni aspetti di questo tema quanto mai attuale, in particolare, in questo caso,  del “diverso” che sta dentro di noi. I protagonisti della storia hanno entrambi caratteristiche che li rendono particolari, ma, al tempo stesso, affini ad ognuno di noi. Il nostro lavoro si incentra soprattutto sull’ approfondimento e sulla ricerca dei loro aspetti più <strong>umani</strong>, che più ci appartengono: perché l’essere umano a volte diventa bestia? C’è forse una “bestia” dentro ognuno di noi? Cosa ci spinge ad essere cattivi, a continuare ad esserlo? Il personaggio di Bella, invece, sembra inverosimile nella sua apparente aspirazione al sacrificio, ma finisce per essere l’elemento vincente della storia. Ma qual è la sua forza? Qual è la forza che abbiamo dentro di noi e che può consentirci di vincere la brutalità?</p>
<p>Nasce così una storia ricca di fascino e di emozione, in cui cerchiamo di mostrare i significati nascosti attraverso la parola e il movimento. Lo spettacolo utilizza, infatti, principalmente la tecnica del racconto orale, con la sua essenzialità ed immediatezza. Ma spesso la parola si fonde con il movimento espressivo o lascia completamente lo spazio a sequenze di “gesti-sintesi”, nel tentativo di cogliere l’essenza più profonda del racconto con pochi oggetti e costumi, lasciando alla voce e al corpo tutta la loro forza evocativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Bella e la Bestia<br />
Di Roberto Anglisani e Liliana Letterese<br />
Con Liliana Letterese e Andrea Lugli<br />
Regia di Roberto Anglisani<br />
Movimenti scenici curati da Caterina Tavolini<br />
Uno speciale ringraziamento a Lorenzo Cutuli<br />
Fonte M.me Leprince de Beaumont</p>
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		<title>I PROMESSI SPOSI</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 23:00:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sabato 11 febbraio ore 21.00. La Gajarda Compagnia, dopo la rilettura di Spoon River di E.L. Master, dopo Una Gita a… scritta appositamente per la compagnia dall&#8217;autore teatralsatirico Renzo Segala, dopo il rifacimento dialettal-parodistico dell&#8217;Odissea di Omero, traslata e trasfigurata nel Lago di Garda, tra i troiani della statale 11 e l&#8217;Isola dei Conigli, dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Sabato 11 febbraio <span style="color: #888888;">ore 21.00. </span></h1>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;"> </span></p>
<div id="attachment_1161" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/02/Gajarda-compagnia-articolo.jpg"><img class="size-full wp-image-1161" title="Gajarda compagnia" src="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/02/Gajarda-compagnia-articolo.jpg" alt="" width="250" height="148" /></a><p class="wp-caption-text">Gajarda compagnia</p></div>
<p>La Gajarda Compagnia, dopo la rilettura di Spoon River di E.L. Master, dopo Una Gita a… scritta appositamente per la compagnia dall&#8217;autore teatralsatirico Renzo Segala, dopo il rifacimento dialettal-parodistico dell&#8217;Odissea di Omero, traslata e trasfigurata nel Lago di Garda, tra i troiani della statale 11 e l&#8217;Isola dei Conigli, dopo essersi cimentata in &#8220;Indovina chi viene in scena &#8220;&#8230; con spirito indomito, con uno sforzo titanico, con strepitoso coraggio e forza di volontà affronta, capitanata dalla regista Beatrice Zuin il capolavoro dell&#8217;italianità (per continuare a celebrare l&#8217;unità dell&#8217;Italia), il Romanzo per eccellenza, denso di avventure, paure e palpitazioni… insomma: I PROMESSI SPOSI di Alessandro Manzoni<br />
adattati e trascritti per la messa in scena da Livia Malesani e Beatrice Zuin.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>CAVALLI E CISCO RINFRESCANO LA MEMORIA. &#8220;ANDREOTTI NON É STATO ASSOLTO&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:00:32 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<h1>Sabato 4 febbraio <span style="color: #c0c0c0;">ore 21.00. </span></h1>
<div id="attachment_1011" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/01/Cavalli-Cisco-articolo.jpg"><img class="size-full wp-image-1011" title="Giulio Cavalli" src="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/01/Cavalli-Cisco-articolo.jpg" alt="" width="250" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Giulio Cavalli ne &quot;L&#39;innocenza di Giulio&quot;</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #c0c0c0;"> </span>Speravamo bastasse esercitarla, la memoria, perché <strong>non ci scippassero la Storia</strong>. Oggi ci tocca smentirla. Giulio Andreotti è stato al centro della scena politica italiana per tutta la seconda metà del XX secolo. Sempre presente nell&#8217;Assemblea costituente e poi nel Parlamento dal 1948; la <strong>storia umana di Giulio Andreotti</strong> si lega alla storia della <strong>politica italiana</strong>. Oggi Andreotti è l&#8217;icona di un &#8220;martirio giudiziario&#8221; con oscuri fini politici che ce lo raccontano assolto. Nella sentenza si legge: «Quindi la <strong>sentenza</strong> impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione». Se la sentenza definitiva fosse arrivata entro il 20 dicembre 2002 (termine per la prescrizione), Andreotti avrebbe potuto essere condannato in base all&#8217;articolo 416. La storia, comunque, dice che Andreotti si è seduto al <strong>tavolo della Mafia</strong>. E come, dove, con chi e <strong>&#8220;presumibilmente perché&#8221;</strong>, va raccontato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Giulio Cavalli<br />
con la collaborazione di Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli<br />
Regia di Renato Sarti<br />
Musiche originali di Stefano “Cisco” Bellotti</p>
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		<title>&#8220;Il violino di Auschwitz&#8221; in sala civica per la Giornata della Memoria</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:07:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[3 Febbraio 2012. Ore 21.00. Barabàn &#8220;Il Violino di Auschwitz&#8221; Musiche e immagini per non dimenticare. Sala Civica &#8220;XI Aprile 1848&#8243; Castelnuovo del Garda Via Castello, 19 Come negli ultimi otto anni, in occasione della Giornata della Memoria e del Giorno del Ricordo, l’Amministrazione di Castelnuovo del Garda propone una serata di spettacolo e riflessione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>3 Febbraio 2012. <span style="color: #888888;">Ore 21.00.<br />
</span></h1>
<h1><a href="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/01/arbeit.jpg"></a><a href="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/01/auschwitz_home.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1552" title="auschwitz_home" src="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/01/auschwitz_home.jpg" alt="" width="672" height="250" /></a><br />
<span style="color: #888888;"> </span></h1>
<h1>Barabàn<br />
<span style="color: #888888;">&#8220;<span style="color: #000000;">Il Violino di Auschwitz</span>&#8221;<br />
</span></h1>
<p>Musiche e immagini per non dimenticare.</p>
<p>Sala Civica &#8220;XI Aprile 1848&#8243;<br />
Castelnuovo del Garda<br />
Via Castello, 19</p>
<p>Come negli ultimi otto anni, in occasione della <strong>Giornata della Memoria</strong> e del Giorno del Ricordo, l’<strong>Amministrazione</strong> di Castelnuovo del Garda propone una serata di spettacolo e riflessione. Venerdì 3 febbraio alle 21, nella sala civica XI Aprile 1848, il gruppo <strong>Barabàn</strong> presenta <strong>Il Violino di Auschwitz</strong>, spettacolo dedicato all&#8217;Olocausto.</p>
<p>Come spiega l’assessore alla Cultura, <strong>Ilaria Tomezzoli</strong>: «Sulle locandine che accompagnano l’iniziativa quest’anno abbiamo voluto mettere in evidenza una testimonianza di <strong>Shlomo Venezia</strong>, ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana. È uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau, una squadra speciale selezionata tra i <strong>deportati</strong> con l&#8217;incarico di far funzionare la spietata macchina di sterminio nazista. Accolta con vivo interesse in tutto il mondo per la sua straordinaria unicità, questa <strong>testimonianza</strong> è l&#8217;antidoto a ogni follia negazionista. Il lucido e onesto racconto di quest&#8217;uomo oggi ottantatreenne è la forma più nobile di omaggio alle vittime del genocidio».</p>
<p>Al centro della serata <strong>canti sulla Shoah</strong>, con melodie e danze della tradizione <strong>yiddish</strong>, canzoni <strong>antirazziste</strong> e contro la guerra (da Auschwitz di Guccini a La guerra di Piero di De André, da Yellow triangle di Christy Moore ad Asma Asmaton musicata da Miki Theodorakis), accompagnata da filmati d&#8217;epoca e <strong>video-testimonianze</strong> di ex-deportati.<br />
Fra i più rappresentativi della scena <strong>folk italiana</strong>, apprezzato in Europa e in America, il gruppo Barabàn ha sviluppato un percorso che rivisita la tradizione musicale del Nord Italia con linguaggio e sensibilità contemporanei.<br />
Fondato a Milano nel 1982 da alcuni tra i più attivi ricercatori e musicisti italiani, l’ensemble mescola melodie, lingue, ritmi e sonorità dell’Italia settentrionale, <strong>strumenti popolari </strong>e moderni, polifonie della pianura padana, <strong>liriche contemporanee</strong>, canti arcaici dell’Appennino, musiche swing e dal sapore yiddish.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I CIASSETTI DEL CARNEVAL (CHI LA FA L&#8217;ASPETTA)</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:00:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sabato 28 gennaio ore 21.00. Si parte con uno scherzo. Si continua con un imprevisto. Si condisce con scambi ed equivoci. Si mescola con (alcune) buone intenzioni. Questo è l’inizio dei “ciassetti” (scherzi divertenti, per coloro che non navigano sicuri nelle acque veneziane). Lissandro gioca uno scherzo all’amico Gasparo. Uno scherzo che quasi non riesce. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: left;">Sabato 28 gennaio <span style="color: #888888;">ore 21.00. </span></h1>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;"> </span></p>
<div id="attachment_1149" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/01/I-ciassetti-del-carneval-articolo.jpg"><img class="size-full wp-image-1149 " title="I ciassetti del carneval" src="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/01/I-ciassetti-del-carneval-articolo.jpg" alt="" width="250" height="177" /></a><p class="wp-caption-text">Compagnia Teatro Veneto Città di Este</p></div>
<p>Si parte con uno scherzo.<br />
Si continua con un imprevisto.<br />
Si condisce con scambi ed equivoci.<br />
Si mescola con (alcune) buone intenzioni.</p>
<p>Questo è l’inizio dei “<strong>ciassetti</strong>” (scherzi divertenti, per coloro che non navigano sicuri nelle acque veneziane). Lissandro gioca uno scherzo all’amico Gasparo. Uno scherzo che quasi non riesce. Gasparo, scoperto il “ciassetto” si vendica dell’amico, giocandogliene a sua volta un altro. Tra uno e l’altro ballano al ritmo allegro del <strong>carnevale</strong> di Venezia un incontro per far innamorare due giovani e altri ciassetti dentro altri ciassetti ancora.</p>
<p>Carlo <strong>Goldoni</strong> scrive “Chi la fa l’aspetta” (riassunto del titolo chilometrico) a Parigi, dove vive già da tre anni, come un melanconico omaggio alla amata patria lontana. La parte migliore di questa opera matura? Il dialogo. Scintillante di arguzia, giocosamente caldo e pittoresco come la vita nella Venezia ormai estinta. La fine è naturalmente a sorpresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>FAVOLE AL (VIDEO)TELEFONO</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 23:00:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Martedì 31 gennaio ore 10.00. Due genitori girano l’Europa per lavoro e mandano ai figli ogni sera una piccola favola usando la webcam del computer. Sono favole brevi, per non spendere troppo in connessione, in cui i narratori si aiutano con piccoli oggetti, cartoline, biscotti e fiori, souvenir dei diversi luoghi che stanno visitando. Attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Martedì 31 gennaio <span style="color: #888888;">ore 10.00. </span></h1>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;"> </span></p>
<div id="attachment_1317" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2011/10/FAVOLE.jpg"><img class="size-full wp-image-1317" title="Favole al (video)telefono" src="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2011/10/FAVOLE.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a><p class="wp-caption-text">Favole al (video)telefono - La Piccionaia I Carrara</p></div>
<p>Due genitori girano l’Europa per lavoro e mandano ai figli ogni sera una piccola favola usando la <strong>webcam</strong> del computer. Sono <strong>favole brevi</strong>, per non spendere troppo in connessione, in cui i narratori si aiutano con piccoli oggetti, cartoline, biscotti e fiori, <strong>souvenir</strong> dei diversi luoghi che stanno visitando.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso queste piccole favole si snoda un rapporto delicato e fragile, in cui la <strong>distanza</strong> amplifica la necessità di scambiarsi esperienza ed affetto. Il progetto si ispira ad una celebre raccolta dello scrittore italiano per ragazzi <strong>Gianni Rodari</strong>, costruendo un delicato mosaico disegnato secondo la grammatica della fantasia.Si tratta anche di una occasione per fare esperienza di come le nuove <strong>tecnologie</strong> possono sottrarsi al “culto” degli iniziati, per funzionare semplicemente da strumenti per mettere in comune emozioni. La musica, le <strong>immagini</strong> costruite sotto gli occhi degli spettatori trasformando semplici oggetti di uso quotidiano in mondi fantastici, il gioco comico degli attori, le <strong>gag involontarie</strong> degli adulti che cercano di parlare con i ragazzi, la scoperta di territori comuni da abitare insieme, sono le tematiche di questo percorso scritto insieme con i ragazzi di una scuola vicentina. Età consigliata: 5 &#8211; 10 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Drammaturgia e regia di Carlo Presotto e Titino Carrara</em><br />
<em>Con Carlo Presotto e Paola Rossi </em><br />
<em>Tele Racconto di Giacomo Verde</em><br />
<em>Tecnici Pietro Zordan e Luciano Lora</em></p>
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		<title>STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNÓ A VOLARE</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 23:00:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica 22 gennaio ore 16.30. Questa fortunata produzione è diventata lo spettacolo più rappresentato nella lunga storia del Teatro Ragazzi della Piccionaia, alla soglia delle 400 repliche. Ha incontrato nel suo lungo percorso piccoli spettatori e pubblico di famiglie, ha partecipato alle principali rassegne nazionali, ha vinto il 1° premio della giuria dei bambini “L’uccellino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Domenica 22 gennaio <span style="color: #888888;">ore 16.30. </span></h1>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;"> </span></p>
<div id="attachment_1101" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/01/Gabbianella-articolo.jpg"><img class="size-full wp-image-1101" title="Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" src="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/01/Gabbianella-articolo.jpg" alt="" width="250" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">La Piccionaia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Questa fortunata produzione è diventata lo spettacolo più rappresentato nella lunga storia del Teatro Ragazzi della Piccionaia, alla soglia delle 400 repliche. Ha incontrato nel suo lungo percorso piccoli spettatori e pubblico di famiglie, ha partecipato alle principali <strong>rassegne nazionali</strong>, ha vinto il 1° premio della giuria dei bambini “L’uccellino azzurro” a Molfetta nel 1999, nell’ambito del Festival “Ti fiabo e ti racconto”, confermandosi come uno tra gli spettacoli più richiesti ed applauditi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questa nuova stagione di programmazione l’interpretazione è affidata al suo attore storico, <strong>Carlo Presotto</strong>, affiancato da due giovani attori che provengono dalla scuola di teatro di Ossidiana di Vicenza, che daranno freschezza e nuova vitalità a questa famosa storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Liberamente tratta dal celebre racconto di <strong>Luis Sepùlveda</strong>, questa messinscena ne rievoca l’atmosfera, affrontando con la stessa levità, la stessa ironia i temi cari allo scrittore cileno. Sul palcoscenico si snoda l’avventura di personaggi ormai familiari: la gabbiana Kengah, il burbero Zorba, il saccente Diderot, e poi Fortunata, il dispettoso Mattia e i perfidi topi.</p>
<p style="text-align: justify;">A tratti, però, l’io narrante diviene l’occhio di una telecamera a circuito chiuso, che giocando con <strong>piccoli oggetti comuni</strong>, inventa personaggi e situazioni su un grande schermo che campeggia, sghembo, sul fondo della scena.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>televisione</strong> si fa elemento attivo della storia, grazie all’abilità degli interpreti, che con questa interagiscono; si modifica il rapporto con il reale e si perde la coincidenza tra l’essere e l’apparire, a sottolineare che ogni cosa può essere “diversa”. A saperli ben guardare, una penna d’oca può diventare un gabbiano, una goccia d’inchiostro un mare di petrolio, un gomitolo di lana un gatto curioso…</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La Piccionaia – I Carrara<br />
STORIA DI UNA GABBIANELLA<br />
E DEL GATTO CHE LE INSEGNO’ A VOLARE<br />
Di Luis Sepùlveda, Carlo Presotto, Titino Carrara</p>
<p>Regia Titino Carrara<br />
Con Carlo Presotto, Giorgia Antonelli, Matteo Balbo<br />
Tele-racconto Giacomo Verde</p>
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		<title>&#8220;LA LETTERA&#8221; ESILARANTE DI PAOLO NANI PER IL PUBBLICO DEL DIM</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 23:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimteatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comico]]></category>
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		<category><![CDATA[Stagione teatrale]]></category>
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		<category><![CDATA[la lettera]]></category>
		<category><![CDATA[paolo nani]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 14 gennaio ore 21.00. Da 18 anni questo spettacolo è in perenne rappresentazione ai quattro angoli del globo. L&#8217;hanno visto in Groenlandia e in Giappone, in Argentina e in Spagna, in Norvegia e in Italia&#8230; oltre 800 repliche per questo piccolo, perfetto meccanismo che continua a stupire, anche dopo averlo visto decine di volte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Sabato 14 gennaio <span style="color: #c0c0c0;">ore 21.00. </span></h1>
<div id="attachment_995" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/01/paolo-nani-articolo.jpg"><img class="size-full wp-image-995 " title="Paolo Nani" src="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/01/paolo-nani-articolo.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a><p class="wp-caption-text">Paolo Nani ne &quot;La lettera&quot;</p></div>
<p style="text-align: justify;">Da 18 anni questo spettacolo è in perenne rappresentazione ai quattro angoli del globo. L&#8217;hanno visto in Groenlandia e in Giappone, in Argentina e in Spagna, in Norvegia e in Italia&#8230; oltre <strong>800 repliche</strong> per questo piccolo, perfetto meccanismo che <strong>continua a stupire</strong>, anche dopo averlo visto decine di volte, per la sua capacità di tenere avvinto il pubblico alle <strong>sorprendenti trasformazioni</strong> di un formidabile artista.</p>
<p style="text-align: justify;">Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e una valigia di oggetti, riesce a dar vita a <strong>15 micro-storie</strong>, tutte contenenti la medesima trama, ma interpretate ogni volta in modo diverso. Perché <strong>non si smette mai di ridere</strong> per tutta la durata dello spettacolo? La risposta sta nell’incredibile precisione, dedizione, studio e serietà di un artista che è considerato a livello internazionale uno dei maestri indiscussi del teatro fisico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il<strong> tema de La Lettera </strong>è molto semplice: un uomo entra in scena, si siede a un tavolo, beve un sorso di vino che però sputa, chissà perché, contempla la foto della nonna e scrive una lettera. La imbusta, la affranca e sta per uscire quando gli viene il dubbio che nella penna non ci sia inchiostro, controlla e constata che non ha scritto niente. Deluso, esce. Tutto qui. La storia si ripete 15 volte in altrettante varianti come: all&#8217;indietro, con sorprese, volgare, senza mani, horror, cinema muto, circo, ecc. La Lettera è uno studio sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo, portati all&#8217;<strong>estremo della precisione ed efficacia comica</strong>, nella costante evoluzione dello spettacolo. Una breve storia ripetuta 99 volte in altrettanti stili letterari.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">1° Premio United Slapstick &#8211; The European Comedy Award, Frankfurt a.m.<br />
1° Premio Roner SurPris 2005 &#8211; Carambolage, Bolzano</p>
<p style="text-align: justify;">Ideazione: Nullo Facchini e Paolo Nani<br />
Regia: Nullo Facchini</p>
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		<title>IL TESORO DEI PIRATI</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 23:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimteatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro-Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[burattini]]></category>
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		<category><![CDATA[teatro pirata]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 17 gennaio ore 10.00. Qual è il tesoro dei pirati? L’Oro, l’argento, i gioielli, le perle, le leggende, i miti, le imprese più o meno titaniche dei padroni del mare, uomini senza paura alla continua ricerca della ricchezza e della libertà. Nelle vecchie casse dei burattini non poteva mancare il personaggio del “pirata” per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Martedì 17 gennaio <span style="color: #888888;">ore 10.00. </span></h1>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;"> </span></p>
<div id="attachment_1301" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/01/Pirati.jpg"><img class="size-full wp-image-1301" title="Il tesoro dei pirati" src="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2012/01/Pirati.jpg" alt="" width="250" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Il tesoro dei pirati - Teatro Pirata</p></div>
<p>Qual è il <strong>tesoro dei pirati</strong>? L’Oro, l’argento, i gioielli, le perle, le leggende, i miti, le imprese più o meno titaniche dei padroni del mare, uomini senza paura alla continua ricerca della ricchezza e della libertà. Nelle vecchie casse dei <strong>burattini</strong> non poteva mancare il personaggio del “pirata” per tutto ciò che esso evoca: la mitologia del mare e le leggende delle gesta di questi uomini così conosciuti ma contemporaneamente così misteriosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>mistero</strong> stimola la fantasia anche se circondati da luoghi comuni. Ed il mistero del tesoro è quello più forte. Ma intorno alla natura di questo tesoro il mistero s’infittisce e si diffonde il dubbio se aldilà del baule pieno di preziosi che brillano come è rappresentato nell’immaginario collettivo, non ci sia un tesoro ancora più grande: quello della solidarietà, dell’amicizia, del desiderio di spezzare le catene e quindi del mito della <strong>libertà</strong>, che nella comunità dei pirati costituiscono valori assoluti.</p>
<p style="text-align: justify;">Con l’ironia propria dei burattini viene raccontata una tipica storia piratesca incentrata intorno alle imprese di due pirati protagonisti di curiose <strong>avventure</strong> e inaspettati colpi di scena. Lo spettacolo, di grande impatto visivo, si avvale di musiche originali e dello stile inconfondibile della scenografa Marina Montelli.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ideazione e regia: Silvano Fiordelmondo, Francesco Mattioni, Diego Pasquinelli</em><br />
<em>Tecnica utilizzata: Teatro di figura (pupazzi-burattini) </em><br />
<em>Scenografie: Marina Montelli</em><br />
<em>Musiche: Originali</em></p>
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		<title>UN NATALE DI RISATE E POESIA CON IL CIRCO DEI BACCALÁ CLOWN</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 23:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimteatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comico]]></category>
		<category><![CDATA[Per famiglie]]></category>
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		<category><![CDATA[Stagione teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[acrobatica]]></category>
		<category><![CDATA[baccalà clown]]></category>
		<category><![CDATA[cirque du soleil]]></category>
		<category><![CDATA[clownerie]]></category>
		<category><![CDATA[dim teatro comunale]]></category>
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		<category><![CDATA[teatro che sorride]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 25 dicembre ore 21.00. I Baccalà Clown nascono dall’incontro di Simone Fassari e Camilla Pessi. Dopo aver frequentato la Scuola Teatro Dimitri in svizzera ed aver fatto diverse esperienze in vari circhi internazionali creano nel 2004 il duo clownesco Baccalà. Insieme perfezionano le caratteristiche e le tecniche dei loro personaggi fino a creare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Domenica 25 dicembre <span style="color: #c0c0c0;">ore 21.00. </span></h1>
<div id="attachment_1480" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2011/12/Baccala_web.jpg"><img class="size-full wp-image-1480" title="Baccala_web" src="http://dimteatrocomunale.it/wp-content/uploads/2011/12/Baccala_web.jpg" alt="" width="250" height="376" /></a><p class="wp-caption-text">Il duo clownesco Baccalà</p></div>
<p>I Baccalà Clown nascono dall’incontro di Simone Fassari e Camilla Pessi. Dopo aver frequentato la Scuola Teatro Dimitri in svizzera ed aver fatto diverse esperienze in vari <strong>circhi internazionali</strong> creano nel 2004 il <strong>duo clownesco Baccalà</strong>. Insieme perfezionano le caratteristiche e le tecniche dei loro personaggi fino a creare i loro 4 numeri. Da quel momento si susseguono spettacoli in diversi circhi, varietè e festival di <strong>tutto il mondo</strong>. Dal Brasile all’Africa, Turchia, Russia, Germania, Francia, Belgio, Cina, Guadalupe, Egitto.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2010 il lavoro di Baccalà approda a &#8220;PSS PSS&#8221; con la regia di Louis Spagna. Intrecciando <strong>poesia</strong> e una tecnica di &#8220;<strong>micro-acrobatica</strong>&#8220;, i Baccalà vi portano in un vortice di situazioni clownesche ed <strong>ingenuamente esilaranti</strong>. Poetico, surreale, intimista, PSS PSS è uno spettacolo per sognatori, piccoli e adulti mai cresciuti, un teatro dell’anima dove perdersi per ritrovare la <strong>fantasia</strong> e il <strong>gioco</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La compagnia ha attraversato il mondo con questa storia teneramente affascinante, una performance senza tempo, fuori dal tempo, che presenta dei clowns contemporanei ai quali tutto è permesso: le <strong>acrobazie più mozzafiato</strong> o <strong>semplicemente il guardare</strong>, una mela in mano, senza una parola, senza un gesto.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Premio di bronzo al Festival di circo di Mosca 2008;  premio del Cirque du Soleil al 30° Festival Du Cirque de Demain a Parigi;  premio di Bronzo al Festival di Wuqiau 2009 in Cina.</p>
<p style="text-align: justify;">Con: Camilla Pessi e Simone Fassari<br />
Regia: Louis Spagna</p>
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