Privato: ANNA FRANK

Scuole secondarie di Primo grado – tutte le Classi II e III
27 gennaio ore 10.00. 

Teatro a pedali

Tre musicisti si lanciano nella temeraria impresa di mettere in scena la tragica vicenda di Anne Frank con il solo ausilio dei loro strumenti (contrabbasso, chitarra, spazzole, vibrafono e oggetti di uso comune) e di un apparato scenico costituito da casse, bauli, rubinetti e catafalchi trafugati alla bisogna durante la loro tournée.  Nell’affrontare la messinscena di un testo, basato su una scrittura originale, che offre spunti di riflessione su tali e tanti temi di rara profondità e difficoltà, la compagnia ha deciso di sfruttare, per quanto possibile, il potere evocativo del teatro, la sua pregnanza ed efficacia nell’evocare il ricordo anche recondito e nell’ispirare l’immaginazione dell’ignoto. In un concerto fantasmagorico che spazia dal tragico al grottesco, con l’ausilio di voci narranti, effetti sonori e visivi, gli spettatori saranno condotti a vivere una realtà abbastanza simile a quella che per lunghi mesi ha affrontato quotidianamente la famiglia Frank, nei suoi aspetti claustrofobici, aberranti, ma anche buffi e ludici, divenuti normali nel clima disperato e grottesco di quegli anni. L’Alloggio Segreto non è descritto o rappresentato, non c’è distanza fra attori e spettatori. Il mondo interiore – ed esteriore – di Anne prenderà vita grazie a coloro che l’ascolteranno; e vedranno attraverso i suoi occhi uno scorcio della realtà che ha vissuto.
Data la vastità degli argomenti e dei problemi toccati direttamente e indirettamente nel “Diario”, durante il lavoro di costruzione dello spettacolo, ci siamo trovati ad affrontare i seguenti temi che riteniamo possano essere di interesse per il pubblico: la percezione della guerra, l’adolescenza (rapporto genitori-figli, il primo amore), la cultura come antidoto alla follia, il potere narrativo ed evocativo della musica. 

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