LA BELLA FIORDALISO E LA STREGA TIROVINA

Domenica 24 novembre ore 16.30.

La strega Tirovina è ormai vecchia e i suoi incantesimi malvagi non funzionano più, si rende conto di non saper stare al passo con il tempo che vive di tecnologie in continua evoluzione e di prodotti genuini, biologici, certificati. Altro che mela avvelenata!
Nel ricordo e nell’insegnamento delle più belle fiabe dei fratelli Grimm, la storia si snoda tra colpi di scena e gag della ricca tradizione del teatro di burattini. Una storia con i vestiti della tradizione, ma il ritmo e le complessità della vita di oggi, in cui perfino i briganti hanno aggiornato le loro richieste di riscatto aggiungendo, al “solito” malloppo in oro, anche dei particolari beni di consumo.
Lo spettacolo si avvale di burattini e oggetti scenici originali realizzati da un maestro dell’arte scultorea e di effetti sonori che ironizzano sulle tecnologie d’uso quotidiano.

durata: 50′

TÊTE À TÊTE

Sabato 23 novembre ore 21.00.

Tête à tête è uno spettacolo che nasce dalla volontà di accostarsi ai linguaggi del teatro gestuale e del nouveau cirque. Il risultato è una sorta di gioco di specchi, una dinamica di scatole cinesi; una storia piccola piccola e delicata, dentro una struttura scenografica dai volumi trasformabili, dentro uno spazio scenico percorso e vissuto in ogni sua dimensione, dentro una efficace e programmatica teatralizzazione delle tecniche circensi, dentro, infine, un divertente e ben costruito continuo gioco comico con gli oggetti più disparati. Proprio la compenetrazione tra corpi e solidi, l’uso dello spazio scenico in ogni sua declinazione, costituiscono infatti l’ossatura ed insieme l’originalità ed il risultato delle scelte di sperimentazione e di ricerca di questa rappresentazione. Giocoleria, acrobazia, mimo, clownerie e recitazione classica si incontrano portando ad una fertile integrazione tra discipline diverse. Lo sviluppo tematico dello spettacolo segue l’intimo e quotidiano tête à tête tra tre giovani amici che si trovano a doversi confrontare con i motivi e con le paure comuni a tutti gli esseri viventi; la difficoltà di affrontare il mondo esterno simboleggiato da una piccola radio che invia messaggi spesso catastrofici destinati ai soli protagonisti e da una porta che gli interpreti faticano ad aprire, la paura di confrontarsi con il mondo del lavoro, il disagio di una casa a volte troppo piccola, anche se l’appartamentino di «un metro per un metro» diventa «spaziosissimo» per la logica gioiosa e surreale dei protagonisti. Il poetico gioco comico continua sino alla fine, quando gli interpreti escono di scena come tre buffe apparizioni, quasi a voler sottolineare che il clown continua ad essere tale anche al di fuori della finzione scenica.

durata: 60′

BEN HUR UNA STORIA DI ORDINARIA PERIFERIA

Sabato 7 dicembre ore 21.00

Sergio è uno squattrinato uomo di mezza età, ex stuntman di successo, costretto a fare il centurione davanti all’Arena per sbarcare il lunario. Nel frattempo Maria, la sorella separata con cui vive per dividere l’affitto, impiegata in una chat line erotica, perde il lavoro. Una vita destinata ad una lenta, inesorabile deriva. L’arrivo di Milan, clandestino bielorusso dall’accentuato istinto imprenditoriale, improvvisamente rivitalizza la precaria economia domestica e dà nuovo slancio alla coppia in crisi. Almeno così sembra…
Una commedia che, pur se in maniera molto divertente, si misura con la scottante attualità dell’immigrazione. Un confronto di vissuti sideralmente lontani, di personalità opposte, di tre diverse forme di solitudine, destinato a un finale sorprendente. In Ben Hur si vede una situazione capovolta, in cui l’italiano non è più immigrato sfruttato e schiavo, come Ben Hur, bensì padrone sfruttatore di altri immigrati.

durata: 105′

TONIN BELLAGRAZIA

Sabato 9 novembre ore 21.00.

Comp. Giorgio Totola

E’ il tipico spaccato settecentesco che rappresenta quella ricca borghesia che “compra” la nobiltà con il denaro cercando di imitare l’aristocrazia del tempo.
Il protagonista un po’ tonto, ruspante e illetterato ricorre anche alle citazioni dotte pur di fare come i veri nobili “lupus in tabula” tanto per citarne una. Così comicamente pieno di sé , compiaciuto di stare in mezzo ai veri signori, lo sprovveduto Tonin viene svillaneggiato da dame e gentiluomini che se la ridono alle sue spalle. Lui comunque è sempre felice e contento, corteggia Rosaura che però riceve le attenzioni del cavaliere Florindo. Ha come tutore il furfante Ottavioil frappatore” che dà da intendere di essere celibe e di voler sposare Beatrice, mentre in verità la sua legittima sposa c’è, eccome, ed è quell’Eleonora che arriverà alla locanda a dare il via al gioco degli equivoci.Alla fine con l’aiuto del saggio Fabrizio Tonin si libererà del furfante Ottavio e sposerà la bella Rosaura.
Fanno da contorno le maschere della Commedia dell’Arte, Arlecchino, Colombina e Brighella.

durata: 70′

IL BRUTTO ANATROCCOLO

Domenica 10 novembre ore 16.30.

Nella covata di mamma anatra c’e’ un uovo più grande degli altri che non si vuole aprire….. Alla fine ne esce un pulcino grande e nero. Lo aveva detto la vecchia anatra che quello era un uovo di tacchino…Mamma anatra, allora, porta tutti i pulcini allo stagno per la prova di nuoto..i tacchini non sanno nuotare…. Lui invece nuota, forse meglio degli altri suoi fratelli che lo maltrattano di continuo..vanno cosi’ alla scoperta del mondo, nel cortile,a far conoscenza con gli altri animali; nessuno e’ buono con lui, tantomeno il tacchino che a suon di beccate lo manda via dalla corte… Farà nuovi incontri e altri animali lo manderanno via… Così si ritrova nuovamente da solo…arriva l’inverno e al limite del congelamento viene trovato da una rana che lo porta nella sua tana..Diventeranno amici durante il lungo inverno… Arriva la primavera e l’anatroccolo e’ diventato un bellissimo cigno… La rana non crede ai propri occhi quando riconosce la sua voce e pensa di aver perso un amico; ma la vera amicizia non si dimentica e insieme se ne vanno per il mondo.

durata: 55′

IL CIRCO DELLE NUVOLE

Domenica 27 ottobre ore 16.30.

Gek Tessaro, noto autore e illustratore, racconta storie con il disegno e immagini proiettate, accompagnate da una voce narrante e dalla musica.
Il signor Giuliano non è cattivo e nemmeno farabutto / ma per essere felice deve comperare tutto”.
Quando tutto è già suo, altro non gli rimane che comperarsi il cielo. E in cielo, sopra le nuvole, ci sta un circo, un circo molto speciale fatto di personaggi bizzarri e poetici, scherzi della natura e creature improbabili.
Adesso Giuliano è diventato il padrone del circo ed è anche l’unico ad assistere dello spettacolo che sta per cominciare sulla pista. Ma governa qualcosa che è fatto di nuvole, di niente, della materia dei sogni e alla fine si dovrà rassegnare: non tutto si può comperare.

durata: 50′